Social Network

Cerca nel sito e nel blog



Giuseppe Tognotti vi da il benvenuto in video...

I nostri partner


Argomenti
Strumenti
This form does not yet contain any fields.

     

    http://www.wikio.it

    Maso Michei di Tognotti Giuseppe
    Loc. Michei 38061 Ronchi di Ala (TN)
    GPS: 45°43'53,61N 11°04'27,66N
    Tel/Fax 0464672213 - info@masomichei.com
    P.IVA 01861530226

    Accedi

    Entries in metodo classico (2)

    sabato
    mar242012

    823, storia di un’amicizia

    Ormai è tutto pronto. Da domani mattina e sino a mercoledi, anche io sarò a Viinitaly. Lo stand dove potrete incontrarmi sarà quello di Albino Armani – Viticoltori dal 1607, il B5 del padiglione 3. E’una lunga storia di amizia quella che mi lega ad Albino. Nata quando eravamo molto più giovani di adesso. Un’amizia che dieci anni fa ha partorito il progetto imprenditoriale che si è consolidato attorno a Maso Michei. 823 -  Trento Doc, il Metodo Classico Noir Dosaggio Zero, che da domani potrete assaggiare insieme a noi, racconta questa storia d'amicizia e di passione per la terra, nata fra due uomini di montagna. Una montagna di frontiera. E' la montagna che sta a cavallo fra il Trentino e il Veneto, a due passi dal lago di Garda; la porta fra due mondi che si incrociano e cominciano a disegnare un nuovo orizzonte: nord e sud, l'eleganza austera delle Alpi e i colori sapidi e luminosi del mediterraneo. Su questa montagna di frontiera, luogo di incontro e di contaminazione di esperienze e di sensazioni, tanti anni fa nacque la nostra amicizia e poi nostro progetto e i nostri primi vini: il Müller Thurgau, il Gewürztraminer e il Pinot Nero.  Da qui oggi nasce 823 – Trento Doc, il nostro primo metodo classico, prodotto interamente con uve di Pinot Nero coltivate ad iniziare da 823 (e fino a 890) metri di  altitudine ai Ronchi di Ala in Trentino, ai piedi delle Piccole Dolomiti. Insieme ad Albino e a me, a questa bottiglia hanno lavorato con pazienza anche uno staff di enologi che ci hanno saputo guidare e accompagnare, quasi prendendoci per mano, nella costruzione di questa bottiglia. Voglio ricordarli, perchè se questa Metodo Classico, vi piacerà, il merito sarà stato anche loro: Marco Campostrini, Alberto Massaro e il grande Gianni Gasperi. La pazienza della montagna, l'innovazione della frontiera e la condivisione dell'amicizia: mi piacerebbe che questa bottiglia riuscisse a raccontare anche a voi tutto questo.

    Viu aspetto tutti al Padiglione 3 – Stand B5

    823 – Scheda Tecnica

    823 – Sul Blog

    Albino Armani Vitcoltori dal 1607

    giovedì
    mar222012

    Prosecco: abbasso le parole, viva le parole

    A volte le parole sono puttane, come ripete spesso il mio amico Tano. Sono di tutti e di nessuno. E a volte assumo significati che non avremmo mai voluto attribuirvi. Ma loro vanno per conto loro. Sono figlie del grande caos di Babele. Insomma invece di aiutarci a comunicare e a capirci, diventano ostacoli. Qualche volta. Solo qualche volta, per fortuna. Nella video intervista che l'altro giorno ho rilasciato a Mauro Fermariello per Winestories, mentre stavo cercando di spiegare la differenza fra un Metodo Classico e un Prosecco, anch'io sono cascato in questo inganno scivoloso della parola.Stavo presentando al giornalista il mio primo Trento DOC di Pinot Nero (823), e volevo che il mio intervistatore, e i consumatori che per lo più fanno ancora molta confusione, avessero ben presente la differenza fra uno Charmat di Glera e uno Champenoise. E, complice l'atmosfera della cantina, l'ora forse troppo tarda della sera, e l'inattesa complicità che si era creata con Mauro, mi sono lanciato in un paradosso questa volta davvero paradossale: “Il Prosecco non è un vino, è una bevanda”. Ho detto proprio così: un’eresia bella e buona. E’ chiaro che si trattava di un paradosso, di un gioco retorico. Certo, una forzatura che potevo anche risparmiarmi. Ma insomma, complice la situazione di cui sopra, questa cosa mi è uscita dalla bocca ed è finita on line. Capisco che ora la toppa potrebbe anche sembrare più brutta del buco. Ma, davvero, ci tengo a chiarire che non ho mai pensato davvero una pirlata come questa. E' stato un mio modo per marcare la differenza fra un prodotto e l'altro. Fra una metodo e l'altro. Non ho mai pensato che un prodotto sia migliora dell'altro. Ma solo che si tratti di due tipologie di vino così diverse da non dover, e poter, essere comparate. Né confrontate. Spero che questo basti a fare pace – ma la guerra non è mai cominciata - con gli amcii prosecchisti. E di amicizie, fra loro, ne coltivo parecchie e molto care. Ne ricordo soloa una per tutte: quella con Maurizio Donadi, l'artigiano fabbricatore dello spettacolare Prosecco Colfondo di Casa Belfi. Insomma, proviamo a metterci una pietra sopra e a ridare un senso alle parole: propongo di vederci tutti, a Vinitaly (Padiglione 3 – Stand B5) per brindare con tutti a Prosecco e Metodo Classico.